Premio al MIGLIORE ALLESTIMENTO alla Rassegna Nazionale 2017 di Fabrica di Roma (Viterbo)

Serata di premiazione 8 aprile 2017 della Rassegna Nazionale Teatro "Ascolinscena" al Palafolli di Ascoli Piceno. Con "Se devi dire una bugia dilla grossa" il Teatrotredici vince: il premio migliore attore non protagonista (Antonio Lucci), il premio migliore allestimento (Enrica Coccia scene e realizzazione Delio Regoli e Francesco Rossi), il premio migliore attore protagonista (Luciano Gubbini), il premio migliore spettacolo e regia (Cristina D'Abbraccio), il premio speciale del pubblico.

Con "Se devi dire una bugia dilla grossa" il Teatrotredici, al Festival Nazionale Teatro 2017 di Acquaviva di Montepulciano (Siena), vince: il premio migliore spettacolo, il premio gradimento del pubblico, il premio giuria dei ragazzi, il premio migliore regia (Cristina D'Abbraccio) e il premio migliore attore protagonista (Luciano Gubbini)

Il Teatrotredici di nuovo in finale ad Acquaviva di Montepulciano il 4 marzo 2017. Al Teatro dei Concordi con "Se devi dire una bugia dilla grossa"

Finale con "Se devi dire una bugia dilla grossa" ad Ascolinscena. Siamo al Palafolli di Ascoli Piceno sabato 25 marzo 2017.

Finale con "Se devi dire una bugia dilla gorssa" a Fabrica di Roma (Viterbo). Siamo al Teatro Palarte domenica 19 marzo 2017.

Festival Teatro Centro Italia ad Acquaviva di Montepulciano. Sabato 12 marzo 2016: Giuseppina Perla vince il premio come Migliore Attrice Protagonista. Ritira il premio la regista Cristina D'Abbraccio.

Serata finale Ascoli in Scena 11 aprile 2015
Serata finale Ascoli in Scena 11 aprile 2015
PROGRAMMA FESTIVAL FITA VITERBO 2014
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Domenica 11 gennaio 2015 alle ore 17 al teatro Clitunno di Trevi la compagnia Teatrotredici apre la Rassegna Trevi alle 5 con "Il padre della sposa".

Con “Il padre della sposa” si è aperto il Festival FITA 2014

 

Lunedì 13 Ottobre 2014 Federico Usai

 

 

VITERBO - E venne il giorno della "prima" del Festival Internazionale FITA, di quel Teatro Amatoriale (di nome, ma professionale per impegno e passione) giunto, grazie alla costanza e alla “tigna” del presidente provinciale viterbese Bruno Mencarelli, alla sua XIX edizione.

La compagnia che ha aperto la rassegna, che si concluderà il 30 novembre, è stata quella del Teatro Tredici di Norcia. Quella stessa compagine risultata finalista alla rassegna FITA nazionale a Viterbo, nel 2001, con la commedia “Il letto ovale” di Cooney, vincendo i premi per la scenografia e i costumi (Catia di Giannicola ed Enrica Coccia), il miglior attore principale debuttante (Luciano Gubbini) e la miglior attrice (M. Cristina D’Abbraccio). Ora, dopo 13 anni, la Teatro 13 si cimenta con un divertente classico cinematografico, "Il padre della sposa" di Carolyne Franke", indelebile ricordo nel pubblico di ogni età del film del 1950 - regia di Vincente Minnelli - con Spencer Tracy ed Elizabeth Taylor.

Un primo appuntamento all’insegna del brio e dello stile, con un’eleganza tipica che ha contraddistinto l'arte scenica della compagnia, battute e situazioni immediate che non hanno fatto mai perdere il ritmo della commedia. Buona la scenografia e accurata nel setting con dettagli scenici - rigorosamente anni '80 - rappresentati negli appartamenti del padre della sposa e dello sposo. Una serata di apertura del Festival che ha portato molto pubblico al San Leonardo, pubblico che ha seguito con piacere questa commedia, messa in scena da attori che hanno dimostrato come il teatro amatoriale non faccia rimpiangere il teatro degli attori professionisti.

Ottime le interpretazioni degli attori, in grado di trasmettere con bravura lo spirito scenico dei personaggi. E per parlare dei personaggi come non iniziare da Luciano Gubbini - Giovanni, il papà della sposa - che ha interpretato in modo perfetto il ruolo del genitore coinvolto dalla moglie e dalla figlia in un matrimonio pieno di imprevisti e colpi di scena. Certo sono passati molti anni da quel 2001 quando esordì e vinse il premio come miglior attore principale debuttante in “Il letto ovale” di Cooney, e si vede. Per continuare a parlare degli interpreti, tutti hanno notato la maestria di Cristina D’Abbraccio -  Costanza, la mamma dello sposo - che, tra esilaranti storpiature di parole e "fischio", è riuscita a suscitare una particolare ilarità tra il pubblico. E ancora Giuseppina Perla - Luisa, la mamma della sposa - che convince sempre lo sconsolato “Papà della Sposa”. Professionali Alessandra Marucci - Katy, la sposa e innamorata pazza - ed il futuro marito Manfredi - interpretato da uno scoppiettante Roberto Moretti -. Non bisogna dimenticare tra tutti gli attori il papà dello sposo interpretato da Francesco Rossi che ha uno speciale modo di esser padre e nobile al punto da regalare una vera Ferrari al figlio e Lady B, la maga e sorella del “Papà della sposa”, una fantastica Emanuela D’Abbraccio. E per finire come non mettere in risalto il wedding planner del matrimonio che con Antonio Lucci ha dato quel tocco in più affinché il lavoro si rivelasse un successo.

Molti gli applausi al termine della prima rappresentazione del Festival Internazionale FITA oltre che per gli attori anche per chi, nel backstage, riesce ad organizzare al meglio tutto ciò che poi andrà in scena. E se il buon giorno si vede dal mattino anche quest’anno con il Teatro Amatoriale si potrà assistere a spettacoli indimenticabili.

“Il padre della sposa” apre con successo il Festival internazionale del Teatro Amatoriale

13 ottobre 2014  



Applausi al “Padre della sposa”, Viterbo

“Il padre della sposa” Compagnia Teatro Tredici di Norcia (Perugia)

VITERBO – Pienone ieri sera al teatro S. Leonardo per l’apertura del Festival internazionale Fita–XIX Premio Città di Viterbo che ha portato sul palcoscenico Il padre della sposa, divertente commedia liberamente tratta dall’opera di Carolyne Francke, messa in scena dalla compagnia “Teatro Tredici” di Norcia (Perugia) per la regia di Cristina D’Abbraccio.

Applausi a scena aperta a tutti i bravissimi attori che hanno accompagnato con ironia, in chiave moderna e dialettale, le remore di un padre che vede la sua “bambina” uscire per sempre dalla casa paterna per andare in sposa a uno “sconosciuto”. Un plauso speciale va al protagonista Luciano Gubbini (padre della sposa) e a seguire a Giuseppina Perla, Roberto Moretti, Alessandra Marucci, Antonio Lucci, Cristina D’Abbraccio, Francesco Rossi, Emanuela d’Abbraccio, Stefano Rastelli. Bella sia la scenografia curata da Enrica Coccia che i costumi di Paola Granci.

Giovanni, padre ricco della sposa annunciata, fa di tutto per impedire il matrimonio “prematuro” della figlia Lucia e anche se le ha concesso il permesso di vivere e studiare all’estero, rimane pur sempre la sua bambina e non sa da sposare. Da qui nascono una serie di gaffe con i consuoceri, contrattempi con l’aspirante sposo e perplessità con lo strano organizzatore di matrimoni che mette a soqquadro la casa per il ricevimento di 350 persone. Infine si arrende, accetta il matrimonio, abbraccia la figlia con struggente tenerezza e balla con lei in abito da sposa, prima di lasciarla andar via per sempre dalla casa paterna. Un attimo triste e commovente insieme. E il ballo della vita continua mentre abbraccia la sua compagna di sempre, sua moglie e sua sostenitrice.

Da

ValnerinaOnLine.it 20 agosto 2013

Per la regia di Maria Cristina D’Abbraccio

Nei giorni 11 e 13 agosto si è tenuto al TEATRO CIVICO DI NORCIA lo spettacolo brillante "La zia di Carlo", testo del drammaturgo inglese di fine 800 Thomas Brandon, rivisto e riadattato alle esigenze di un cast amatoriale dal direttore artistico M.C. D’Abbraccio.

Un successo annunciato quello delle due serate che hanno fatto registrare un grande afflusso di pubblico, sala piena in entrambi gli spettacoli, pubblico ormai abituato agli immancabili appuntamenti della Compagnia TeatroTredici durante la stagione teatrale estiva. Appuntamento all’insegna della comicita, delle ambiguità e di escamotages amorosi sottolineati dallo stile e l’eleganza che contraddistingue l’arte scenica della compagnia ed arricchiti dalla frivolezza delle battute immediate e dalle situazioni esilaranti che non perdono mai i ritmi della farsa classica.

Il contesto in cui si è calata l’azione è stato impreziosito da una scenografia particolarmente ricca, con dettagli scenici e accuratezza nel setting, rappresentante di un giardino di una villa dei primi del novecento incastonata in un angolo di neogotico che ha reso la scena raffinata e leggera al contempo.

Simpatiche le caratterizzazioni e le interpretazioni di attori dilettanti (ma solo nel senso di non pagati) che, pur tali, non perdono occasione di trasmettere a volte con semplicità e a volte con arguzia lo spirito scenico dei personaggi.

Passione, tanta passione è il motore che anima TeatroTredici i cui protagonisti si rinnovano di continuo per sperimentare ruoli e costruire interpretazioni: quelli stessi che calcano le scene ormai da anni con la stessa carica e voglia di mettersi in gioco. Ultimi ma non ultimi, come si suole dire, le maestranze e i collaboratori tutti che hanno dato il meglio di se nella dedizione e scrupolo di allestire e organizzare al meglio un backstage efficiente.

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Finalisti a Viterbo FITA 2001
Finalisti a Viterbo FITA 2001
finalisti a FITA Viterbo 2001
finalisti a FITA Viterbo 2001
commento giuria FITA Viterbo 2001
commento giuria FITA Viterbo 2001
Premio Viterbo 2001
Premio Viterbo 2001
Spirito Allegro 2011
Spirito Allegro 2011
locandina Spirito Allegro
locandina Spirito Allegro
Camomilla a colazione
Camomilla a colazione
spettacolo 2013
spettacolo 2013
Stagione teatrale di Treia (Macerata)
Stagione teatrale di Treia (Macerata)
Articolo Eventi di Dicembre a Spoleto 2012
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"Camomilla a colazione" al teatro Caio Melisso di Spoleto
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Prima classificata la Compagnia Teatrotredici al Premio Fita Umbria 2020, con diritto a partecipare al Gran Premio Nazionale 2021 Fita. Premio migliore attrice a Emanuela D'Abbraccio.
Prima classificata la Compagnia Teatrotredici al Premio Fita Umbria 2020, con diritto a partecipare al Gran Premio Nazionale 2021 Fita. Premio migliore attrice a Emanuela D'Abbraccio.