STORIA DELLA COMPAGNIA

PREMI e RICONOSCIMENTI 

Tra i riconoscimenti ottenuti si cita la finale nel 1997 con “Il lungo pranzo di Natale” di Wilder e nel 1998 con “Le pillole d’Ercole” di Hennequin al Festival dei Fiori di Pescia (Pistoia).

 

Nel 2001 la compagnia è risultata finalista alla rassegna FITA Nazionale a Viterbo con la commedia “Il letto ovale” di Cooney, vincendo i premi per la scenografia e costumi (Catia di Giannicola ed Enrica Coccia), il miglior attore principale debuttante (Luciano Gubbini) e la miglior attrice (M.Cristina D’Abbraccio).

 

La commedia "Camomilla a colazione" è stata selezionata dal Comune di Vecchiano (Pisa) per la rassegna di teatro "Olimpia" ed è stata portata in scena allo storico teatro "Caio Melisso" nell'ambito degli eventi di fine anno 2012 del Comune di Spoleto.

 

"La zia di Carlo" è stata inserita nel programma della stagione teatrale 2013/2014 di Treia (Macerata).

 

La commedia "Il padre della sposa" è :

  • finalista al Festival Internazionale FITA Teatro Amatori 2014 Premio Città di Viterbo 2014: vinto il Premio alla miglior scenografia (Enrica Coccia), nomination come miglior attore non protagonista (Antonio Lucci) e come miglior attore protagonista (Luciano Gubbini)
  • finalista alla Rassegna Nazionale Ascoli in Scena 2015: vinto il Premio Miglior attore protagonista (Luciano Gubbini), nomination come miglior attrice non protagonista (Cristina D'Abbraccio), nomination al premio Miglior Spettacolo e al Premio gradimento del pubblico.
  • finalista al Festival Teatro dei Concordi di Acquaviva di Montepulciano (Siena) 2016: vinto il premio Miglior Attrice Protagonista (Giuseppina Perla)
  • candidata come miglior allestimento al Premio Fitalia 2014.

La Compagnia Teatrotredici è iscritta alla F.I.T.A. ed ha sede a Norcia, in provincia di Perugia.

12 e 13 agosto 2016 al teatro di Norcia ore 21,15. "Se devi dire una bugia dilla grossa" la nuova commedia del Teatrotredici!

"Il padre della sposa" in finale sabato 23 gennaio 2016 alle 21,15.

"IL PADRE DELLA SPOSA" finalista alla VIII Rassegna Nazionale Ascoli in Scena. Al Palafolli teatro di Ascoli il 13 dicembre 2014 ore 21.

Serata finale al Festival FITA Viterbo: al Teatrotredici Premio alla miglior Scenografia (Enrica Coccia), nomination come attore non protagonista (Antonio Lucci) e nomination come attore protagonista (Luciano Gubbini). 

"IL PADRE DELLA SPOSA" finalista al XIX Festival Internazionale FITA Premio Città di Viterbo. 12 ottobre 2014.

Candidatura come "miglior allestimento" al Premio Fitalia 2014.
FITALIA 2014 - verdetto finale giuria.pd
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TREIA, TEATRO TREDICI, “LA ZIA DI CARLO”

IN TEATRO / DA ELISA TORTOIOLI / 20 GENNAIO 2014

(umbriajournal.com) TREIA – Sabato 18 gennaio a Treia il gruppo di teatro amatoriale umbro, TeatroTredici, replica ancora una volta con successo, lo spettacolo “ La Zia di Carlo” inserendosi, a pieno titolo nella stagione teatrale di professionisti di Treia per l’anno 2013-2014 ( Macerata).

La piece inglese di T.Brandon attraverso una sapiente opera di riadattamento ad hoc del direttore artistico , M.Cristina D’Abbraccio, si è rinnovata nelle gags e nella comicità resa ancor più frizzante dalle interpretazioni degli attori che non hanno lasciato spazi a incertezze e ripensamenti.

 

Infatti lo spettatore si è trovato letteralmente travolto dall’ilarità degli accadimenti, in passaggi continui e calibrati: dal mimo alla caricatura ,dall’atteggiamento vezzoso alla spasso ambiguo dei giochi di ruolo nonchè dalla scelta di un commento musicale di tutto rispetto, le polke trascinanti del musicista tedesco J.Strauss. Se il teatro amatoriale pùò ancora trasmettere positività e schietto divertimento, nonostante il caos di un vivere difficile, con tanta efficacia e coinvolgimento di pubblico che il teatro sia!

19/08/2013 - 21:28

 

NORCIA - Nei giorni 11 e 13 agosto si è tenuto al TEATRO CIVICO DI NORCIA lo spettacolo brillante “La zia di Carlo”, testo del drammaturgo inglese di fine ‘800 Thomas Brandon, rivisto e riadattato alle esigenze di un cast amatoriale dal direttore artistico M.C. D'Abbraccio. Un successo annunciato quello delle due serate che hanno fatto registrare un grande afflusso di pubblico, sala piena in entrambi gli spettacoli, pubblico ormai abituato agli immancabili appuntamenti della Compagnia TeatroTredici durante la stagione teatrale estiva.

Appuntamento all'insegna della comicità, delle ambiguità e di escamotages amorosi sottolineati dallo stile e l'eleganza che contraddistingue l'arte scenica della compagnia ed arricchiti dalla frivolezza delle battute immediate e dalle situazioni esilaranti che non perdono mai i ritmi della farsa classica.

Il contesto in cui si è calata l'azione è stato impreziosito da una scenografia particolarmente ricca, con dettagli scenici e accuratezza nel setting, rappresentante di un giardino di una villa dei primi del novecento incastonata in un angolo di neogotico che ha reso la scena raffinata e leggera al contempo.

Simpatiche le caratterizzazioni e le interpretazioni di attori dilettanti (ma solo nel senso di non pagati) che, pur tali, non perdono occasione di trasmettere a volte con semplicità, a volte con arguzia lo spirito scenico dei personaggi.

Passione, tanta passione è il motore che anima TeatroTredici i cui protagonisti si rinnovano di continuo per sperimentare ruoli e costruire interpretazioni: quelli stessi che calcano le scene ormai da anni con la stessa carica e voglia di mettersi in gioco. Ultimi ma non ultimi, come si suole dire, le maestranze e i collaboratori tutti che hanno dato il meglio di sé nella dedizione e scrupolo di allestire e organizzare al meglio un backstage efficiente.